Cari amici,

La ginnastica, se svolta nel rispetto dei protocolli emanati dalla Federazione, in conformità alla Line Guida del Dipartimento dello sport e alle disposizioni sanitarie in vigore, era e rimane una pratica assolutamente sicura. Altrimenti verrebbero sconfessati i protocolli fin qui applicati e approvati anche dal CTS e dalla Federazione Medico Sportiva.

Il nuovo DPCM, dunque, non ci ferma, ma richiede maggiori accorgimenti e fa, sopratutto, una selezione delle attività motorie in base ai suoi scopi. Il focus viene spostato dai protocolli, dati ormai per acquisiti, all’obiettivo, salvando gli allenamenti che hanno una finalità agonistica.

Il calendario federale, dalle gare di prima fascia fino alle competizioni inserite nella Ginnastica in Festa di Rimini, diventa così la bussola di tutte le nostre società e associazioni che con l’affiliazione alla FGI e il tesseramento  potranno proseguire la preparazione in palestra.

E’ come se ci venisse chiesta un’autocertificazione e – al posto delle comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero dei motivi di salute – dovessimo indicare la competizione o la manifestazione alla quale ci si sta preparando. La ratio della norma, infatti, non è, per ora, quella di chiuderci in casa, bensì di limitare le ragioni futili per uscirvi.

Lo sport, come la scuola e certe attività economiche primarie, è finalmente considerato un’attività essenziale, e ciò è frutto anche delle battaglie che abbiamo portato avanti in primavera. E’ chiaro che siamo di nuovo nel bel mezzo della bufera, ma è fondamentale aver compreso che un conto è ammainare le vele affinché non si strappino, un altro è spezzare i remi.

Bisogna tenere duro, non farsi mai prendere dal panico, come noi insegniamo alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi prima di salire in pedana. Le disposizioni che arrivano dal governo sono spesso regole generali, a volte di difficile interpretazione, altre inapplicabili alla specificità delle nostre discipline, come la previsione dell’attività motoria svolta all’aperto, che appare quasi provocatoria per gli sport indoor.

Il comportamento individuale condizionerà il nostro cammino comune, ma l’attenzione alle regole, il rispetto dell’avversario, dunque del prossimo, e la ricerca della pulizia e della precisione, sono sempre state prerogative del nostro DNA. La Federazione ha difeso, e continuerà a farlo, il suo movimento, garantendo la correttezza e la continuità della propria vita associativa. Ogni informazione sarà veicolata sul portale www.federginnastica.it, dove gli uffici di Viale Tiziano 70 pubblicano news, raccomandazioni e protocolli.

E’ di vitale importanza però che ciascuno di voi faccia la sua parte, evitando di portare, involontariamente, il contaggio nel nostro ambiente.

La ginnastica, lo abbiamo sempre detto, è una grande famiglia: preserviamola con tutte le nostre forze!

 

Il Presidente FGI
Cav. Gherardo Tecchi

Da quanto leggiamo potremmo proseguire con tutte le attività richiedendo a tutti i bambini che hanno compiuto 8 anni di portare il certificato medico per attività agonistica.
Poi abbiamo riflettuto su un punto fermo del mondo sportivo: l’etica sportiva censura la discriminazione perché è contro uno dei tanti ideali Olimpici.
Pertanto non riteniamo giusto dare la possibilità di partecipare agli allenamenti solo a chi ha compiuto 8 anni e far rimanere a casa i bimbi più piccoli.
In questa fase molto particolare e dolorosa, fino a quando non avremo autorizzazione per un trattamento equo, dobbiamo fermarci. Non vogliamo richiedere ulteriori sacrifici economici per un certificato agonistico che ha un costo.
In attesa di disposizioni più chiare e tranquille, per questa settimana rimangono a casa i corsi di motoria, aerostart, aerea, ritmica.
Continuano gli allenamenti, a porte chiuse i settori Gold e Silver.
Ci auguriamo quanto prima di potervi dire che i corsi riaprono, intanto vogliamo anche assicurare che gli abbonamenti verranno fatti recuperare.

A presto.

Rita Perticarari,
Responsabile SSD Ginnastica Macerata